"Fabian Negrin" di Roberto Denti
(il segnalibro è tratto da "Fumo negli occhi" di Fabian Negrin, edizioni Orecchio Acerbo, 2005)

Un filo inaspettato e segreto percorre tutte le opere di questo autore. Fabian Negrin sostiene (anche con vivaci polemiche) che l’illustratore deve essere al servizio del testo scritto e non sovrapporgli il suo stile espressivo che spesso è indipendente dalle esigenze del racconto che esige invece di essere rispettato per le sue peculiari (e differenziate) caratteristiche narrative. Questo rispetto dell’artista nei confronti dello scrittore si risolve in una collaborazione strutturale che si integra in emozioni diverse e in una inattesa sollecitazione di curiosità. L’attività di illustratore di libri per bambini e ragazzi di Fabian Negrin si estende a tutti i campi della narrativa, dalle fiabe di tradizione orale della prima infanzia ai romanzi di autori contemporanei, ai romanzi “classici”. Per ognuno le immagini offerte da Fabian Negrin si differenziano con una impronta assolutamente personale ma con una precisa specificità autore per autore, storia per storia, racconto per racconto. Fabian Negrin è anche narratore: il suo In bocca al lupo è una divertente e approfondita rivisitazione del celebre Cappuccetto rosso in cui ad una vicenda di sorprendente attualità si uniscono pagine illustrate dove l’impeto figurativo si unisce all’estremo equilibrio coloristico. Se c’è un aspetto della parola che si affida in particolare alla percezione del suono questa è la poesia. Invece Fabian Negrin è riuscito a dare immagini di alto livello emotivo a due raccolte di poesie (il libro di Alfonso Gatto e l’autobiografia curata da Elio Pecora). Specialmente dalle atmosfere rarefatte di certi versi, Fabian Negrin sa ricavare immagini in cui colore e forme esprimono inquietanti elementi visivi.
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Fabian Negrin
Biblioteca Civica "Ettore Pozzoli"