Federico Maggioni

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Federico Maggioni (piccola biografia)


Federico Maggioni - illustratore

Nato a Campo Ossuccio, in provincia di Como, vive e lavora a Milano. Oltre che illustratore, Maggioni è grafico di successo e ha lavorato anche nel settore dei fumetti. È stato responsabile artistico del Corriere dei Piccoli, del Corriere dei Ragazzi e della storica edizione italiana di Pilot. In qualità di consulente artistico ha collaborato con numerose case editrici, fra cui Bompiani, Ipsoa, Il Sole 24 Ore Libri, Mondadori Ragazzi. I suoi disegni ("parole disegnate", come ama definirli) sono apparsi sulle principali riviste italiane e sul Corriere della Sera.

Ha progettato e illustrato libri e copertine per le maggiori case editrici italiane e, per l'editore Corraini, ha illustrato con Alberto Rebori un'inconsueta edizione del Cuore di Edmondo De Amicis. Ha vinto molti premi internazionali tra cui: nel 1986 il premio Andersen-Baia delle favole per l'illustrazione,; nel 1991 il trofeo Palma d'Argento al Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera; nel 1993 il Premio Plaque BIB alla Biennale d'Illustrazione di Bratislava; nel 1995 il Dattero d'Argento al Salone Internazionale dell'Umorismo. In occasione del Premio Bancarella 2001, gli è stata dedicata una mostra personale a Pontremoli.


Giampaolo Mascheroni (nota critica)


Federico Maggioni, alle spalle un'attività più che trentennale legata all'illustrazione e alla grafica. Dell'ovviamente nutrito curriculum mi piace ricordare una sola cosa: che sia stato art director dell'edizione italiana di "Pilot" (1984-85): per un ventenne lettore di fumetti - qual ero io - trovarsi tra le mani una rivista 'sì fatta, era ossigeno puro, gioia per gli occhi, ricostituente per la mente. In possesso di un singolare segno grafico, chiaro e pulito, con continue operazioni concettuali, lo va modificando da anni, lo tira, lo allunga, lo stira, lo riempie di puntini a mo' di semi d'anguria e di segnetti a spine di cactus, lo tridimensionalizza con gesso e das; nel libro Cuore ha sporcato le tavole, le ha annerite, rese sanguigne, caricate di tensioni drammatiche. Da artista colto va creando una specie di passaggio, di ponte tra l'illustrazione più grafica - che già spazia dall'immediatezza delle vignette satiriche agli azzardi mentali più estremi (vedi Munari e Lionni) - e quella pittorica, almeno di tanta arte divertita e in trance per il troppo pensiero del XX secolo (vedi, tanto per confondersi, Morandi e Pollock).

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